14 | 16 dicembre 2018

Parco del Castello AQ

Ospiti

Stefano Ardito

Stefano Ardito, nato a Roma nel 1954, racconta da molti anni la montagna, il viaggio, la natura e la storia come giornalista, documentarista e scrittore. Oggi scrive per Il Messaggero, Meridiani Montagne, Plein Air, In Movimento (il supplemento del Manifesto), in passato ha lavorato per Airone, Repubblica, il Venerdì, la Rivista della Montagna e Alp.

La sua prima guida dedicata all’Abruzzo, Gran Sasso per quattro stagioni, scritta con Fabrizio Antonioli, risale al 1982. Da allora Stefano ha dedicato alle nostre montagne decine di guide e di libri, tra i quali la Storia dell’alpinismo in Abruzzo edita da Ricerche e Redazioni. Tra i suoi libri segnaliamo anche Alpi di guerra, Alpi di pace, dedicato alla storia e alle tracce della Grande Guerra in montagna, e Incontri ad alta quota, una raccolta di interviste ad alpinisti. L’ultimo, Le esplorazioni e le avventure che hanno cambiato la storia, è uscito pochi giorni fa con Newton Compton.

Negli anni scorsi, Stefano ha partecipato al Festival discutendo di alpinismo in Abruzzo, e ricordando in una commovente serata del 2016, condotta insieme a Linda Cottino, due protagonisti delle nostre montagne come Roberto Iannilli e Luca D’Andrea, scomparsi pochi mesi prima sulla parete Nord del Camicia.

Si legano allo stesso filo i tre eventi che lo vedranno sul palcoscenico del Festival domenica 16 dicembre.
La presentazione di Arrampicare con Stefano Zavka di Lorenza Moroni, edito da Ricerche e Redazioni nella collana diretta da Stefano Ardito. La presentazione di Gran Sasso, memorie di roccia e di neve, che raccoglie le foto della collezione Angeletti, di cui Stefano ha scritto il testo introduttivo.
E naturalmente Il Morra, il Vecchiaccio e altre storie, la chiacchierata con Pierluigi Bini, uno straordinario protagonista, oggi come quarant’anni fa, dell’alpinismo e dell’arrampicata sul Gran Sasso e sulle Dolomiti.

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